beh, che dire..tra volantini e articoli sui siti si leggono "concezioni dei fatti" alquanto bizzarre.
Pensavo che passata l'ennesima campagna elettorale si potesse iniziare a discutere civilmente dei problemi anzichè continuare con i proclami da megafono.
solo alcuni appunti riguardo i volatini apparsi in giro e anche su questo forum; sono cose tra l'altro già scritte in precedenza proprio qui:
1- la proprietà dell'acquedotto rimane di proprità del comune ed i mutui per gli interventi strutturali già fatti o programmati vengono trasferiti ad acque veronesi.
2- acque veronesi e la ato, non dimentichiamolo, sono società per ora a totale partecipazione pubblica, i soci sono gli stessi amministratori dei comuni. Le ato, ricordo, sono state introdotte per consentire gestioni industrializzate degli acquedotti in zona omogenee per consentire minori costi di gestione del servizio, etc..io personalmente condivido questa strada ma se ne può parlare, civilmente. La preoccupazione ci sarà nel momento in cui lo stato imporrà il disfacimento di tali ato per far entrare i privati. parliamone.
3- sul volantino a firma lega è scritto bello in grande che la partecipazione pubblica nelle società dovrà essere inferiore al 40%...io leggendo il "decreto ronchi" ho inteso che la partecipazione del socio (privato) non deve essere inferiore al 40%, quindi è prospetabile una situazione: pubblico 60%, privato 40%. La differenza è sostanziale a mio avviso..sarebbe meglio leggersi le leggi prima di scrivere in pubblico. ovviamente correggetemi se sbaglio: decreto ronchi (decreto legge n.135 del 25 settembre 2009) art.15, lettera b.
potrei continuare ma non ho tempo per far inutili polemiche. Il mio punto di vista sulla questione l'ho espresso in precedenza.
Penso che pdl e lega potrebbero impegnarsi affinchè a livello regionale e nazionale non si proceda con questo ingresso coatto dei privati nella gestione dell'acqua (teniamo presente che l'iniziativa prende piede da imposizioni comunitarie). Se tutto restasse come è ora non vedrei niente di male in una gestione totalmente pubblica ma estesa a livello industriale in una zona più ampia (ato--provincia di verona..).