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Forum di lavagno.it
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| Vista Red, ovvero i semafori indiscreti |
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Che bomba!
L'Arena di sabato 3 luglio 2010 riporta due articoli sulla vicenda dei semafori intelligenti Vista Red. Oltre 6 mila multe annullate per vizi di forma ed un costo per il Comune di Lavagno di circa 300 mila euro, tra rimborsi e spese legali.
Ecco ora uscire i nomi dei responsabili, ovviamente il comando comunale dei vigili.
Era ora! Ma cosa hanno fatto i giornalisti fino ad oggi? Perchè proprio ora escono questi articoli? Forse l'amministrazione di Lavagno, nel suo tentativo di cancellare tutto quello che è stato fatto negli anni precedenti, ora hanno deciso di cancellare anche il comandante Volpe, che appartiene a quella creatura di nome Unionvalli così faticosa da digerire? Se il comandante dei vigli è colpevole, è giusto che paghi; se la vicenda malsana dei semafori, invece, è un pretesto per una nuova epurazione, comincio a sentirmi a disagio.
Ogni nuovo gruppo politico distrugge quello che era stato creato prima. Ma eliminando tutto inevitabilmente si elimina anche l'erba buona: le associazioni culturali e di volontariato di Lavagno sono in rivolta, giungono minacce di comportarsi bene, pena la perdita degli infimi contributi annuali.
Come sempre in questi casi, l'impressione è che la testa non sappia cosa stia facendo la coda. O forse ci sono troppe teste.
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| Re: Vista Red, ovvero i semafori indiscreti |
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| federicoha scritto
Che bomba!
L'Arena di sabato 3 luglio 2010 riporta due articoli sulla vicenda dei semafori intelligenti Vista Red. Oltre 6 mila multe annullate per vizi di forma ed un costo per il Comune di Lavagno di circa 300 mila euro, tra rimborsi e spese legali.
Ecco ora uscire i nomi dei responsabili, ovviamente il comando comunale dei vigili.
Era ora! Ma cosa hanno fatto i giornalisti fino ad oggi? Perchè proprio ora escono questi articoli? Forse l'amministrazione di Lavagno, nel suo tentativo di cancellare tutto quello che è stato fatto negli anni precedenti, ora hanno deciso di cancellare anche il comandante Volpe, che appartiene a quella creatura di nome Unionvalli così faticosa da digerire? Se il comandante dei vigli è colpevole, è giusto che paghi; se la vicenda malsana dei semafori, invece, è un pretesto per una nuova epurazione, comincio a sentirmi a disagio.
Ogni nuovo gruppo politico distrugge quello che era stato creato prima. Ma eliminando tutto inevitabilmente si elimina anche l'erba buona: le associazioni culturali e di volontariato di Lavagno sono in rivolta, giungono minacce di comportarsi bene, pena la perdita degli infimi contributi annuali.
Come sempre in questi casi, l'impressione è che la testa non sappia cosa stia facendo la coda. O forse ci sono troppe teste.
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Federico cosa è stato creato prima! Unionvalli, Vistared, Sic /internet(oggi Telefonica Veneta) , Lamagno Servizi,Casamercato , ospedale /non Ospedale(sicuramente virtuale) PATI,PRG, Lottizzazioni, Zona ZAI Lepia, Via Roma , La piazza e la Sala civica a S. Pietro di proprietà della parrocchia, fognatura, acquedotto, parco automezzi, asfaltatura strade, perequazioni, lavagno 2000, isola ecologica, cimiteri, varianti delle varianti delle varianti al prg, giornalino,addetto stampa, sito web,addetto sito web, riordino piazze di vago, riordino marciapiedi, sistemazione centro sportivo loc. CASALE, RIORDINO SEDE DIREZIONE SCOLASTICA E DULCIS IN FUNDO SFORAMENTO PATTO DI STABILITA'.
Praticamente il "vecchio gruppo politico" ha fatto tutto, "se il nuovo gruppo" vuole provare a fare, deve creare prima di tutto spazio se no ........ QUO VADIS ? AR Cinema? |
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| Re: Vista Red, ovvero i semafori indiscreti |
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Giovedì 22 Luglio 2010 CRONACA Pagina 17
TRUFFA. Dal gip anche il comandante della polizia locale di Lavagno
Dopo i semafori, si andrà a giudizio
anche per le telecamere Vista red
Dopo i semafori T red, anche le telecamere Vista red avranno il loro epilogo in un’aula di tribunale. Pochi giorni fa, il pm Valeria Ardito ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio a carico dei quattro indagati, finiti nell’inchiesta con le accuse, a seconda della posizione, di truffa, abuso in atti d’ufficio, turbata libertà degli incanti e falso in atto pubblico. ................. |
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| Re: Vista Red, ovvero i semafori indiscreti |
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SEMAFORI TAROCCATI. La durata del tempo e una serie di anomalie sulle contravvenzioni
Il giallo del Vista-Red,
in due vanno a processo
Si tratta del capo dei vigili di lavagno e del titolare della ditta accusati di truffa, abuso d'uffico e falso. Due invece patteggiano
Venerdì 25 Marzo 2011 CRONACA, pagina 17
 
Carabiniere e un tecnico durante il sequestro di un apparecchio
T-Red, Vista Red, un pasticcio nel quale entrano la regolazione della durata del giallo, le contravvenzioni elevate agli automobilisti per essere passati con il rosso ma soprattutto le modalità con le quali vennero formate le multe. Un pasticcio che se nel caso dei T-Red prendeva in considerazione l'apparecchiatura in senso stretto (e per questa vicenda è già stato fissato il processo davanti al giudice Luciano Gorra) per quanto riguarda invece i Vista Red oltre alle contestate anomalie relative alla durata del giallo, il pm Valeria Ardito ha rilevato una serie di manchevolezze realtivamente alle modalità con cui venivano elevate le contravvenzioni. E per due imputati il processo inizia in giugno.
In quattro ieri mattina sono comparsi davanti al giudice dell'udienza preliminare Monica Sarti: il comandante della polizia locale di lavagno Andrea Volpe (difesa Sancassani-De Cantis), il legale rappresentante della Traffic tecnology Daniele Scuccato (difesa Avesani-Zumerle), un agente della polizia locale Carlo Maria Vivenza (difesa Maruzzo) e un impiegato del comune di lavagno (ex vigile) Pietro Cobelli (difesa Casali). Solo questi ultimi hanno chiesto un rito alternativo: accusati, in concorso con Volpe, di aver firmato oltre 6000 falsi verbali di accertamento «sottoscrivendo a posteriori», recita il capo di imputazione, «le copie dei verbali stampati dalla Select attestando che i verbali erano stati redatti in date diverse e da agenti della polizia municipale» hanno patteggiato 8 mesi di reclusione.
Diverso e più articolato il quadro accusatorio per il comandante e il legale rappresentante della Vista Red: affronteranno il dibattimento davanti al giudice Livia Magri.
Posizioni e accuse speculari quelle mosse dalla procura a Volpe e Scuccato: entrambi infatti sono accusati di truffa aggravata relativamente alla installazione dei congegni con telecamere sui semafori di via Copernico all'incrocio con via Vaghetto e via Ponte Asse con via Monte Lessini. La durata del giallo era inferiore ai 4 secondi e non permetteva l'arresto dei veicoli in condizioni di sicurezza, questo fino al 6 marzo 2008. Ma il meccanismo aveva, per l'accusa, un'altra conseguenza: in tal modo venivano formati «inesistenti verbali di constatazione di sanzioni amministrative e si spartivano il provento delle multe».
La contravvenzione con pagamento in forma ridotta era di 148,60 euro, di questi 52,32 più Iva andavano alla Traffic e il resto al Comune. A entrambi viene contestato il falso poichè i dati riportati poi sui verbali venivano rilevati direttamente da Traffic tecnology che li elaborava e registrava su un cd che veniva inviato per via telematica a una società di Mirano che poi li spediva a una ditta di Quinto Vicentino che li stampava e provvedeva a recapitarli.
Sempre loro dovranno rispondere di turbativa d'asta poichè nella gara d'appalto indetta dal Comune per l'installazione di apparecchiature fisse per la rilevazione dei «passaggi con il rosso» venne inserito un requisito non essenziale (ovvero la realizzazione di un filmato) che solo il sistema Vista Red era in grado di fornire. In tal modo cinque ditte vennero escluse.
E infine l'accusa di abuso d'ufficio relativa alla postalizzazione delle contravvenzioni avvenuta in violazione a quanto previsto dal decreto legislativo 163/06.F.M. |
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| Re: Vista Red, ovvero i semafori indiscreti |
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lavagno. Appello da parte di Adiconsum e Mario Zampedri che già era stato animatore delle azioni per multe a raffica
Semafori con il video, consumatori in trincea
Nel mirino i Vista-Red lungo la strada regionale 11 che alle «solite» foto sostituiscono il filmato
Martedì 29 Marzo 2011 PROVINCIA, pagina 26
Come per i T-Red, i semafori che scattavano foto a chi passava con il rosso, così anche per i Vista-Red, che alle foto sostituivano il filmato, scendono in campo le associazioni di tutela dei consumatori e invitano i multati a costituirsi parte civile nel processo penale.
L'appello parte da Adiconsum e da Mario Zampedri, che è stato l'ispiratore del movimento di protesta e resistenza contro le ingiuste sanzioni arrivate dai semafori della Val d'Illasi.
Ora l'obiettivo si allarga anche ai Vista-Red, dispositivi posizionati dal Comune di lavagno a Vago, lungo la strada regionale 11 in prossimità dell'incrocio con via Lessini e della vecchia chiesa parrocchiale.
Nell'udienza preliminare, infatti, il giudice Monica Sarti ha rinviato a giudizio l'ex comandante della polizia locale di Unionvalli Andrea Volpe, che aveva competenza per gli impianti installati a Vago di lavagno, e Daniele Scuccato, già legale rappresentante della Traffic tecnology di Marostica, che forniva l'apparecchiatura sequestrata dai carabinieri il 3 marzo 2008.
Sono accusati di truffa aggravata, turbativa d'asta e abuso d'ufficio. Sono invece usciti dal processo, patteggiando una pena di otto mesi, gli agente della polizia locale Carlo Maria Vivenza e Pietro Cobelli, oggi impiegato al Comune di lavagno: erano accusati, in concorso con il comandante Volpe, di aver firmato oltre 6000 falsi verbali di accertamento sottoscrivendone a posteriori le copie stampate dalla ditta incaricata dell'invio ai multati.
Per Volpe e Scuccato invece ci sarà il processo il 20 giugno e per quella data potranno presentarsi come parti lese anche i multati che ora Zampedri e Adiconsum cercano di radunare. «Confermiamo ancora una volta di essere sensibili a vicini a chi ha patito un'ingiustizia», sottolinea Zampedri, «mettendo a disposizione le nostre strutture e la consulenza legale».
Entro il 15 maggio occorre dare la propria adesione all'iniziativa per essere inseriti nell'elenco delle parti civile lese. «A giorni comunicheremo il calendario degli incontri ai quali partecipare per portare la documentazione richiesta e avere tutte le informazioni», anticipa Zampedri.
Bisognerà presentarsi con copia del verbale di contravvenzione, del pagamento se è stato fatto, carta d'identità e codice fiscale dell'intestatario del verbale.
Inoltre, se i punti patente sono stati tolti a soggetto diverso dall'intestatario dell'infrazione, servono anche copia della lettera di detrazione punti, carta di identità e codice fiscale del soggetto a cui i punti sono stati detratti.
In questo caso devono sottoscrivere la delega all'avvocato sia l'intestatario del veicolo sia il guidatore.
Alla documentazione va anche allegato anche il verbale e la ricevuta di pagamento dell'ulteriore sanzione nel caso non fosse stato comunicato il nome del conducente.
Se infine la contravvenzione fosse stata elevata nei confronti di una società, ditta o associazione, è necessaria la firma del legale rappresentante.
All'adesione è chiesto un contributo di 50 euro per iscrizione e spese legali e possono partecipare i multati dai semafori di Vago di lavagno ma anche quelli pizzicati dai semafori della Val d'Illasi (Cellore, San Zeno, Strà e Donzellino) per l'altro processo a carico dei T-Red.V.Z.
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Lavagno.it Reloaded
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Gli ultimi turbolenti anni di vicende giudiziarie non hanno certamente giovato al comune di Lavagno. Ora è il momento di mettere da parte le antiche liti e ripartire per ricostruire il nostro paese. Le problematiche non sono poche, i disagi e le carenze si fanno sentire e il rapporto Comune–cittadino ha subito profonde lacerazioni.
Dalla necessità di questa ricucitura RI-nasce Lavagno.it. Da un gruppo di giovani che vedono il loro futuro a Lavagno e vogliono poter collaborare attivamente alla sua ricostruzione.
Lavagno.it è quindi prima di tutto un luogo di incontro giovane e dinamico, un luogo di informazione e di dialogo dove i cittadini possano ragionare sul futuro del loro paese e contribuire alla sua rinascita con serietà e voglia di vedere realizzati fatti concreti.
Lavagno.it non guarda né carte di identità né tessere di partito, è aperto a tutti anche a chi è appena giunto in paese e vuole farsi un'idea o dare una mano.
La redazione di Lavagno.it
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