Allora è proprio vero! Se uno continua a sollecitare, alla fine ottiene dei risultati. Che fatica, però!
Il Comune di Lavagno fa pubblicare il seguente articolo su "L'Arena" del 26 gennaio sulla rimozione dei rifiuti tossici nella zona artigianale Lepia. Finalmente abbiamo nero su bianco la verità.
C'è molta tristezza, comunque:
- ci sono voluti mesi per avere una risposta semplice semplice;
- chissà chi controllerà in cinque anni se i lavori di rimozione della ditta Benini verranno eseguiti.
lavagno. Accordo tra Comune e ditta Benini che fece i lavori stradali
Lottizzazione Lepia. Ora inizia la bonifica
Giuseppe Corrà
Saranno ripuliti 7 siti inquinati da cromo e bario
- Mercoledì 26 Gennaio 2011
- PROVINCIA,
- pagina 26
La ditta Benini escavazioni srl inizierà in febbraio i lavori per la bonifica dei siti inquinati della zona industriale-artigianale di Lepia a Vago.
Lo prevede un accordo raggiunto tra il Comune di lavagno e la ditta che ha realizzato i lavori stradali nella lottizzazione in questione durante i quali erano state interrate scorie di acciaieria e fonderia con una percentuale di cromo totale, bario e materiali acidi oltre i limiti di legge.
I lavori di bonifica, per un costo complessivo di 800mila euro, saranno realizzati in 5 anni e, per garantirne l'esecuzione, la ditta verserà al Comune una fideiussione che le verrà restituita man mano che i lavori di bonifica saranno eseguiti e collaudati.
«Questa storia», commenta il sindaco Simone Albi, «è una pesante eredità che ci ha lasciato l'amministrazione Molinaroli. Una brutta storia che solo adesso pare avviarsi a conclusione, dopo un iter lungo e faticoso e con la piena collaborazione della ditta Benini. Mi auguro proprio che sia la volta buona nell'interesse dei cittadini».
Nel 2008 l'amministrazione guidata da Dario Molinaroli aveva ingiunto alla ditta Benini di rimuovere tutti gli scarti depositati durante la realizzazione delle strade dell'intera lottizzazione. La ditta non si era dimostrata d'accordo ed aveva impugnato l'ordinanza davanti al giudice che, a sua volta, aveva ordinato un supplemento di indagini in 15 siti della lottizzazione. Le nuove indagini accertarono che gli scarti depositati nel sottofondo erano fuori regola solo in sette dei 15 punti indagati. Di essi l'amministrazione Albi con l'ordinanza numero 16 del 3 marzo 2010 imponeva la bonifica entro 60 giorni. Il tempo, però, era scaduto senza che i lavori venissero eseguiti e l'amministrazione comunale si era vista costretta, per non venir accusata di omissione di atti d'ufficio, a segnalare la mancata esecuzione dell'ordinanza alla Procura della Repubblica.
Ma, in data 30 luglio del 2010, la ditta Benini escavazioni srl presentava in municipio un progetto di bonifica dell'importo di 800mila euro da eseguire in 7 anni, uno per ogni sito inquinato. Il Comune proponeva che i lavori fossero ultimati in cinque anni. Inoltre a loro garanzia andava versata la fideiussione ricordata.
Su quest'ultima proposta è stato trovato l'accordo. Così, finalmente, i lavori di bonifica nella lottizzazione Lepia potranno iniziare il prossimo febbraio.