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Nuovo messaggio 10/03/2010 18.06
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Forte di San Briccio 

Mi compiaccio per l'interessamento dell'Amministrazione comunale di Lavagno per il Forte di San Briccio (vedi "L'Arena"  10/03/2010).

Ricordo, però, che in Municipio esistono già due tesi di laurea su come riutilizzare e recuperare il Forte, con tanto di liste e prezzi di prodotti per l'edilizia da usare per il manufatto.

Mi meraviglia, quindi, che per l'ennesima volta si incarichi qualcuno per fare qualcosa che già è stato fatto.

 

 
Nuovo messaggio 16/03/2010 10.26
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Re: Forte di San Briccio 

visto che è stato richiamato:

lavagno. Il decreto sul federalismo prevede l’individuazione dei beni statali che possono essere passati ai Comuni

Forte di San Briccio, lo Stato
apre la strada all’acquisizione

Giuseppe Corrà

Ridolfi: «Va recuperato questo spazio che è patrimonio del paese e che deve poter essere utilizzato da comunità e associazioni» Mercoledì 10 Marzo 2010 PROVINCIA, pagina 29

Il forte di San Briccio è stato collaudato nell’agosto del 1888: i lavori erano iniziati ...

Sembra essere ormai vicino il momento in cui il forte di San Briccio potrà divenire patrimonio della comunità di lavagno. Il decreto sul federalismo fiscale del 28 dicembre scorso stabilisce infatti che entro 180 giorni siano «individuati i beni statali che, su richiesta dell'ente territoriale interessato, possono essere attribuiti a titolo non oneroso a Comuni, Province, città metropolitane e Regioni». Lo stesso decreto impone che la domanda da parte degli enti interessati venga inoltrata entro 30 giorni dalla pubblicazione della lista. Poi il Demanio ha a disposizione altri 30 giorni per definire il passaggio. Non resta, dunque, che scoprire se il forte di San Briccio figurerà in quell'elenco oppure no.

«Recuperare un pezzo di storia dall'incuria e metterlo a disposizione della popolazione», sottolineano il sindaco Simone Albi e l'assessore al bilancio Stefano Ridolfi, «è l'obiettivo che la nostra amministrazione si è posta per il forte di San Briccio. Ora la realizzazione di questo progetto appare più vicina».

Il manufatto, sorto sul colle di San Briccio proprio là dove si trovava l'antica chiesa parrocchiale, è una delle fortificazioni militari che (assieme alla propria batteria in località Monticelli di Vago, al forte Santa Viola di Azzago, di Monte Castelletto a Cancello di Monte Tesoro a San Michele Extra, con forte Masua a Breonio, e San Marco a Rivoli) doveva proteggere il territorio veronese da eventuali attacchi austriaci dopo l’annessione del Veneto al Regno d'Italia (1866). I lavori per l'edificazione del forte iniziarono nel maggio del 1883. Gli scavi riportarono alla luce importantissimi reperti archeologici risalenti anche alla preistoria. La nuova costruzione militare fu collaudata il 1° agosto 1888.

Secondo i piani dell'esercito, il forte (superficie complessiva del terreno 74mila metri quadri, di cui 5.390 coperti, per una cubatura totale di 100mila metri cubi) con le sue 150 stanze doveva ospitare una guarnigione di 290 soldati e controllare gli accessi orientali di Verona. Nuove armi e nuovi sistemi di difesa lo resero ben presto inadeguato allo scopo e fu trasformato in deposito di munizioni. Nel 1945 venne occupato dalle truppe tedesche che lo volevano far saltare in aria. I partigiani riuscirono a evitarne la distruzione con un'azione che coinvolse la popolazione di San Briccio.

A guerra conclusa, il forte ritornò all'esercito italiano che lo utilizzò come deposito munizioni fino al 1978. Ci furono circa vent'anni di abbandono e di degrado fino a quando, dal 1981, il Centro culturale di lavagno scelse la fortificazione abbandonata per ospitarvi un museo della cultura contadina e una serie di attività culturali. Ma dovette desistere quando le venne chiesto di pagare l'affitto per l'utilizzo di quel bene. Il colpo di grazia alle attività venne dato quando il forte fu dichiarato non in regola per la sicurezza, non agibile. Ora, però, le speranze per un ritorno alla comunità di lavagno sembrano essere più fondate.

«È nostra intenzione», spiega l'assessore Ridolfi, «recuperare e valorizzare questo spazio. Se il forte comparirà nell'elenco che verrà pubblicato a fine giugno, faremo la domanda formale entro 30 giorni».

L'assessore mette anche in conto che il forte non compaia nella lista. «È pronto un secondo piano che prevede di chiedere in concessione il forte, pagando un canone al Demanio e presentando un adeguato piano di valorizzazione».

In entrambe le ipotesi, a passaggio avvenuto, inizierà la fase di recupero. Il primo intervento prevede il disboscamento con la collaborazione di Legambiente. Seguirà il recupero architettonico, con la messa a norma della struttura.

 
Nuovo messaggio 18/04/2010 21.40
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Re: Forte di San Briccio 

Credo che Il Forte di San Briccio è un patrimonio importante per il Comune! E' positivo che la nuova Amministrazione si stia attivando e ne stia parlando perchè era andato un po' nel dimenticatoio... Ho molta fiducia vedendo le belle iniziative intraprese dagli Amministratori di Lavagno malgrado i debiti ereditati e senza tutti gli elementi a staff precedentemente assunti dall'ex Sindaco Dario Molinaroli in una forma d isolo clientelismo ( vedasi l' amico dell'amico o il figlio di qualche dipendente comunale vicino all'ex sindaco che anche per il Forte in futuro ci saranno buone notizie. 

 
Nuovo messaggio 03/05/2010 10.39
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Re: Forte di San Briccio 

Sono stato uno degli elementi a staff precedentementi assunti dall'ex Sindaco Molinaroli. Sono figlio della Signora Benini Gina, che lavora nella segreteria del Comune.

Sono stato assunto da settembre 2008 fino alle elezioni di giugno 2009. Prima di settembre avevo iniziato da tre mesi a collaborare gratis con l'ex ass. Prealta per il giornale "Lavagno Informa", perchè trovavo vergognoso spendere denaro pubblico per un prodotto di scarsa qualità. Quando mi assunsero, diventai l'addetto stampa, l'esperto di web, il redattore del giornale, il "responsabile" delle comunicazioni esterne ed interne. Una valanga di attività per 18 ore settimanali a 700 euro. Ritengo di essermi sudato sia il posto che il compenso.

Due giorni dopo le elezioni il nuovo Sindaco mi chiamò per propormi di continuare il lavoro, ma gratis fino a dicembre 2009. Accettai. Dopo due settimane mi fu tolto l'accesso al sito del Comune senza motivo. Dopo alcuni mesi di tira e molla, a novembre 2009 il nuovo sindaco mi disse che non c'era possibilità di pagarmi. Ma se avevo accettato di lavorare gratis! E se non avessi avuto un secondo lavoro, come sarebbe la mia vita oggi?

Ho sempre fiducia nelle belle iniziative. Ma un conto è un'idea, un conto è come realizzarla.

Il recupero del Forte di San Briccio è una bella iniziativa. Ma non c'è denaro pubblico per realizzarla.

Se vuoi migliorare la società in cui vivi, ci sono due metodi di azione:

1) dall'esterno: anarchia, terrorismo, intolleranza;

2) dall'interno: ingoiando i rospi e sorvolando su alcuni comportamenti che non approvi, ma facendoti conoscere e stimare per quello che fai, osservando le cose da più punti di vista.

 

Amministrare la cosa pubblica è molto difficile. Ci vogliono coerenza, capacità, sacrificio, ma soprattutto rispetto verso il prossimo.

 
Nuovo messaggio 04/05/2010 9.21
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Re: Forte di San Briccio 

Mi sembra di capire che tu eri in Comune a staff del Sindaco attraverso un regolare bando o avviso di concorso oppure sbaglio?
Sono state premiate le tue competenze o qualcos'altro? Sei sicuro che all'interno di un eventuale concorso ad evidenza pubblica qualcun'altro non potesse svolgere la tua stessa mansione, magari anche con maggiore capacità e competenza?
Eri in possesso dei requisiti professionali (diploma o laurea specifica) per gestire un sito internet comunale nel migliore dei modi? Avevi la competenza, ma soprattutto le abilitazioni necessarie, per firmarti addetto stampa di un Comune? Potevi essere un redattore giornalistico competente e preparato?
Sarebbe interessante sentire l'attuale Sindaco sulla cronologia e sul reale svolgimento degli eventi, tanto per sentire l'altra campana.
Avresti preteso che il nuovo Sindaco ti avesse assunto così come il precedente? Magari senza concorso. Sei sicuro di poter lavorare gratis all'interno di una pubblica amministrazione? Sei sicuro di essere in grado di gestire l'attuale Lavagno Informa nel modo migliore rispetto a come oggi è gestito e curato? Oppure anche questo è di "scarsa qualità"? Se l'attuale Sindaco ti avesse assunto così come il precedente, saresti qui a scrivere? Forse è il caso che ti trovi un terzo lavoro così risulteresti più impegnato.

E poi parli di rispetto per il prossimo, capacità e di coerenza .... ma fammi un piacere!!

 
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Dalla necessità di questa ricucitura RI-nasce Lavagno.it. Da un gruppo di giovani che vedono il loro futuro a Lavagno e vogliono poter collaborare attivamente alla sua ricostruzione.  

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