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Nuovo messaggio 20/07/2010 1.07
L'Utente non è in linea mirco
21 messaggio
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Re: Quo Vadis? 

Torno dopo settimane di silenzio ,non senza però aver seguito con attenzione gli articoli che si sono susseguiti sulla stampa locale in un delirio di dichiarazioni, una più grossa dell'altra. Addirittura un parcheggio scambiatore per mezzi pubblici inesistenti  e fantomatiche linee tramviarie .....  ! E poi piani viabilistici per progetti edilizi non ancora presentati, benedizioni di politici interessati al progetto ed altre dichiarazioni più o meno fantasiose sull'utilità del progetto.

E così nel nostro bel Paese i preti fanno i manager e i politici benedicono progetti palesemente senza capo nè coda, come  lo sono le dichiarazioni demenziali di chi ci vuole far vivere fino a 120 anni  ... peccato che ci avveleneranno coi lavori ed il traffico per i prossimi 10 anni !!!

Ci sarebbe di che ridere a crepapelle se la salute in gioco non fosse la nostra e se non si trattasse del delirio di onnipotenza di chi si crede Napoleone, ma di una potente organizzazione economica  che da anni persegue l'obiettivo di cementificare una zona ritenuta di rilevante interesse economico ed urbanistico. Altre spiegazioni sono chiacchiere da imbonitori

Una domanda: come mai negli articoli ci si dimentica sempre della presenza del dott. Cuffaro in occasione della posa della prima pietra ?

 
Nuovo messaggio 18/09/2010 22.16
L'Utente non è in linea LUCA TAIOLI
27 messaggio
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Re: Quo Vadis? 

Cuffaro ci elo ci?

comunque volevo riprendere una delle tanta buffonate del "buggiardino" di quasi un anno fa

Giovedì 22 Ottobre 2009 lavagno.

Illustrate le modifiche progettuali del centro sanitario di don Verzè,

che si svilupperà su terrazzamenti in direzione di Casette «quo vadis», lavori da metà 2010

Stefano Caniato ___________________________________________________________

Avete visto per caso inizio cantieri nella Zona ? ........   no campi de vigne e verdura de stagion.

INDòE VéTO ? AL CINEMA

A VEDAR CHE ? quo vadis!

E SA VOL DIR ? FORSE VERDURE DE STAGION!

 
Nuovo messaggio 05/10/2010 6.49
L'Utente non è in linea LUCA TAIOLI
27 messaggio
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Re: Quo Vadis? 
Modificato Da LUCA TAIOLI   in 05/10/2010 5.55.54)

 

Venerdì 24 Settembre 2010 PROVINCIA Pagina 27

LAVAGNO. La Terza commissione provinciale ha affrontato il nodo delle strade dell'ospedale che don Verzè vuole edificare sul colle di San Giacomo


Quo Vadis, il piano viario è sotto tiro

Sorpresa e disappunto dopo l'illustrazione dei progetti da parte del sindaco Albi: «Si favorisce il privato» De Beni: «La società ha già tutte le autorizzazioni»

Stupore, perplessità e disappunto bipartisan fra i membri della Terza commissione della Provincia, sollecitata dal capogruppo Pd, Vincenzo D'Arienzo, a valutare «i progetti viabilistici a supporto del nosocomio Quo Vadis di Lavagno».
Fin dalle prime battute, Samuele Campedelli, assessore provinciale alla programmazione e pianificazione territoriale, aveva chiarito che la Provincia non è mai stata invitata a pronunciarsi sul progetto relativo alla nuova sistemazione viaria a servizio dell'ospedale che don Luigi Verzè intende realizzare nella zona di San Giacomo, a Lavagno. Un solo parere, negativo, su questa opera la Provincia lo aveva espresso nel 2006 durante la precedente amministrazione guidata dal professor Elio Mosele. Ma era rimasto lettera morta.
A fare il punto della situazione è toccato, allora, a Simone Albi, sindaco di Lavagno. Il primo cittadino ha spiegato che per il piano attuativo Quo Vadis è stato già approvato dalla precedente amministrazione un Piano integrato di riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale che contempla la realizzazione di un beneficio privato (la realizzazione dei volumi edilizi dell'ospedale) in cambio di un beneficio pubblico (la nuova sistemazione viaria): una rotonda all'uscita della tangenziale Sud a Vago, il collegamento a un'altra rotonda in prossimità della chiesa posta all'entrata dell'oasi di San Giacomo, e una strada di collegamento parallela all'autostrada Milano-Venezia fino all'incrocio con via San Rocco e la rotonda delle Quattro strade. Opera già esistente in prossimità della pizzeria Girò. Il tutto per un costo di 13 milioni di euro a carico di Quo Vadis o di soggetti terzi.
Al Piruea è seguito nel dicembre 2009 un accordo di programma sottoscritto dai Comuni di San Martino Buon Albergo e Lavagno, dalla Regione e dall'autostrada Serenissima. Nell'accordo quei 13 milioni necessari per le opere sono a carico della Regione (9) tramite Veneto strade e della Serenissima (4). «Ho interpellato telefonicamente», ha aggiunto Albi, «il presidente della società Quo Vadis, l'avvocato Sardos Albertini, e mi ha informato che è imminente la gara d'appalto di questi lavori».
Il 3 giugno 2009 è stato depositato in municipio un progetto di massima degli edifici necessari per l'ospedale, ma senza nessuna richiesta di un parere da parte dell'amministrazione comunale.
Le parole di Albi, che si sono limitate alla semplice descrizione degli atti, hanno suscitato stupore, perplessità e disappunto fra i membri della commissione provinciale perché, a loro dire, il Quo Vadis si è scrollato di dosso tutto l'onere delle spese relative alla viabilità addossandole agli enti pubblici, perché la nuova viabilità andrà a sovrapporsi a quella già realizzata e perché la Provincia non riesce ad avere dalla Regione finanziamenti per realizzare strade di estrema necessità e questi soldi ci sono, invece, per un privato.(SEGUE)

 
Nuovo messaggio 08/10/2010 6.22
L'Utente non è in linea LUCA TAIOLI
27 messaggio
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Re: Quo Vadis? 
Modificato Da LUCA TAIOLI   in 08/10/2010 6.16.22)

Ieri mattina sono stato in municipio, e ho avuto modo di veder arrivare tutto lo staff "dove VAI?" per un incontro a porte chiuse con funzionari e amministratori,si starà sbloccando la situazione? prima o poi capiremo qualcosa?  lunedì pomeriggio,la Commissione Viabilità convocata ai Palazzi Scaligeri per ascoltare Gian Paolo Sardos Albertini presidente della società Quo Vadis - quella che realizzerà a San Giacomo di lavagno il «Centro di promozione ricerca e tutela della salute» del San Raffaele in merito alla viabilità da 13 milioni di euri-ha chiesto di sistemare la strda che collega la nuova val d'illasi alle 4 strade, e la risposta non è stata si..... solo faremo il possibile .....

 
Nuovo messaggio 08/10/2010 8.39
L'Utente non è in linea federico
146 messaggio
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Re: Quo Vadis? 

Quindi, qualcosa si sta muovendo in questi giorni. Interessante...

Così come interessante è che l'opera di pubblica utilità prevista dal mega progetto sarebbe una strada tra Lavagno e Illasi, che c'è già.

Insomma, questa storia puzza sempre di più. Qui stanno sorgendo ancora nuovi quartieri, gli oneri di urbanizzazione vengono raddoppiati, ma di servizi pubblici nemmeno l'ombra.

Il territorio viene stravolto in continuazione e non ci sono luoghi di aggregazione per giovani e non giovani, non ci sono spazi pubblici per le associazioni e tutto viene relegato all'iniziativa privata.

Per foruna stanno asfaltando via Palazzina.

 
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